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atico a non credere a una mano invisible, a un pennello che dipinge le nostre esistenze a ogni calar del sole…A
mministrare la cosa pubblica in Italia è uno dei mestieri più difficili. In passato, su questo blog, non ho risparmiato qualche “pungolo” a questa o quella amministrazione cittadina. Senza troppe distinzioni di colore o di consiliature.Facevo in casa questa riflessione: la nostra vita ormai funziona a metà. Questo virus, infatti, ci sta trasformando in letargici plantigradi. Come grossi orsi, con la bella stagione, siamo i re della montagna.
Il Padiglione “Gallo” dell’ex ospedale di Piazza, tra ricordi e oblio. Oggi è un fabbricato fantasma, ma tanti monregalesi vi associano ancora una fetta della loro esistenza: gioie e drammi che stingono, come il vecchio portone di legno sbarrato ormai da 12 anni…
Prima che popoloso rione, Sant’Anna fu, fino alla metà degli anni ’70, una frazione di Mondovì dalla vocazione eminentemente rurale. Qui i moderni piani di edilizia, che hanno antropizzato il territorio, prendono ancora il nome delle vecchie cascine…