Il Padiglione “Gallo” dell’ex ospedale di Piazza, tra ricordi e oblio. Oggi è un fabbricato fantasma, ma tanti monregalesi vi associano ancora una fetta della loro esistenza: gioie e drammi che stingono, come il vecchio portone di legno sbarrato ormai da 12 anni…
Le asce incrociate di Sant’Anna
Prima che popoloso rione, Sant’Anna fu, fino alla metà degli anni ’70, una frazione di Mondovì dalla vocazione eminentemente rurale. Qui i moderni piani di edilizia, che hanno antropizzato il territorio, prendono ancora il nome delle vecchie cascine…
Beppe che ne fa di tutti i colori
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iuseppe Ferina, personaggio monregalese, decoratore e restauratore in pensione, ormai è artista a tempo pieno: racconta con i suoi quadri in Palazzo di Città le mille sfumature della vita e della nostra Mondovì. Davvero una…Cronaca di una giornata qualunque
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‘undici settembre a Mondovì piombò alle 17 di un caldo pomeriggio, quasi estivo. Capimmo subito che le nostre vite sarebbero in qualche modo cambiate, anche se, dopo quasi 20 anni, alcune crepe aperte allora sono meno evidenti.Piazza Maggiore fu culla della fiera di Vicoforte
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ltre quattrocento edizioni, la Fera d’la Madòna è più di un’istituzione secolare. Nasce a Mondovì dall’antica Fiera di San Martino. Venne spostata poi, nel tempo e nello spazio, da Mondovì Piazza al sito del Santuario. Erano gli albori del XVII Secolo, quando i Monregalesi convinsero il Duca Carlo Emanuele I con una cascata di grosse monete d’argento a far coincidere la fiera di Mondovì e le celebrazioni mariane vicesi.



































