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elle vecchie case di Piazza ricordo le volte alte, a crociera. Muri spessi, ingrigiti e pavimenti con piastrelloni di gres levigato, tanto da sembrar marmo. Un po’ come la casa dei miei nonni, uno dei tanti portoni nella odierna via Carassone, che negli anni ’70 era ancora intitolata al Piave.A pensarci prima
Il Padiglione “Gallo” dell’ex ospedale di Piazza, tra ricordi e oblio. Oggi è un fabbricato fantasma, ma tanti monregalesi vi associano ancora una fetta della loro esistenza: gioie e drammi che stingono, come il vecchio portone di legno sbarrato ormai da 12 anni…
Le asce incrociate di Sant’Anna
Prima che popoloso rione, Sant’Anna fu, fino alla metà degli anni ’70, una frazione di Mondovì dalla vocazione eminentemente rurale. Qui i moderni piani di edilizia, che hanno antropizzato il territorio, prendono ancora il nome delle vecchie cascine…
Piazza Maggiore fu culla della fiera di Vicoforte
O
ltre quattrocento edizioni, la Fera d’la Madòna è più di un’istituzione secolare. Nasce a Mondovì dall’antica Fiera di San Martino. Venne spostata poi, nel tempo e nello spazio, da Mondovì Piazza al sito del Santuario. Erano gli albori del XVII Secolo, quando i Monregalesi convinsero il Duca Carlo Emanuele I con una cascata di grosse monete d’argento a far coincidere la fiera di Mondovì e le celebrazioni mariane vicesi.I Templari tra Breo e Carassone?
Era la fine del 2002 quando veniva abbattuto il pericolante stabile del Borgheletto all’imbocco di via Beccaria, che ospitava, tra l’altro, la nota osteria del Cavallo nero. a neve gli aveva inferto…
Il ponte dei misteri
From the proliferation of headlines that end in “…and the internet is very upset about it!” the Internet is constantly very upset about various things. Some of those things provoke quite understandable if not righteous upper. Other times though, the internet just seems bored and looking for something to kick around the ol’ Twitter echo chamber.





































