I fratelli a motore
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ondovì e motori hanno qualcosa in più in comune che le iniziali.I mitici Fratelli Ceriano, pionieri dell’automobilismo all’inizio dello scorso secolo, mossero i primi passi sulle polverose strade proprio tra Vicoforte, Mondovì e Cuneo.
Ieri, nella splendida cornice della Antica Meridiana Relais Art di Bricco Mollea, in quel lembo di Vicese che sfiora Briaglia, è stata presentata la manifestazione che ha questo titolo e si terrà tra il 30 luglio e il 1 agosto.
Il défilé estivo per le strade monregalesi toccherà alle “Vecchie Signore“, automobili e motociclette con certificato di nascita dal 1900 al 1940.
Un paio di esemplari, custoditi preziosamente da Antonio Pavanel, erano già in mostra tra il ghiaione e i roseti.
Mattia Germone per la Funicolare, i promotori Enzo Garelli e Mario Garbolino, ma soprattutto l’amico Raffaele Sasso, che sta licenziando la sua ultima fatica letteraria, dedicata proprio ai Fratelli Ceriano, stanno mettendo a punto un evento che si candida tra quelli di maggior richiamo della stagione.
Ma non è tutto qui, perché saranno coinvolte le scuole tecniche e professionali di Mondovì, i cui ragazzi restaureranno una macchina d’epoca, che sarà poi messa all’asta per beneficienza. Un gesto concreto per testimoniare che davvero “La storia siamo noi”.
Appuntamento quindi, a fine luglio, con il rombo dei motori e le pagine di Raffaele che leggeremo volentieri.
In fondo, per dirla con Agatha Christie, nessuno oggi può capire quali cambiamenti il possesso di un’automobile provocasse nella vita di una persona. Si era liberi di andare ovunque, raggiungendo luoghi dove le gambe non ci avrebbero mai portato: tutto l’orizzonte della vita si allargava.
Ed è stato proprio così: da Vicoforte a Mondovì, poi a Cuneo e, infine, a Torino, dove si aprivano le strade del mondo.











