Siediti qui

V
iviamo in un mondo in cui fatichiamo a prenderci delle pause.E allora, bravo Mattia e quelli della Associazione La Funicolare che, facendo di necessità virtù, hanno disseminato di piccoli tavoli in legno Piazza Maggiore, quasi a darci un consiglio: “Siediti qui…”.
Un’opportunità di dilatare il tempo, gustando un caffè e, perchè no, un buon calice di rosso.
“Set-te sì, parloma ‘n po’‘”, scriveva Meco Boetti.
Romantico farlo davanti al tramonto; idillico sul ceppo di un frassino, estetica e novità tra le sagome medievali di Piazza Maggiore.
Un distillato di storia da sorseggiare piano, in uno con la caffeina o le note fragranti di una nebbiolino.
Le parole, come la musica, hanno bisogno di pause.
Allora, ogni tanto mettiamo un punto, una virgola nelle nostre vite.
Perché frenesia, in fondo, fa rima con asfissia.









