Quattro maggio
O
ggi è il 4 maggio. Una delle poche date che mi ricordo quasi sempre di ricordare.Ora, quattro motivi per spiegarvi perché tifo Toro.
Uno: perché da bambino, fino alla terza elementare ero della Juve. Del calcio non me ne fregava nulla, però amavo sentire pronunciare “Cuccureddu“. Un giorno chiesi di che squadra fosse e mi dissero Juve. “Bene, anche io sono della Juve“. Sillogismo perfetto, finito lì. Che fosse un sentimento dai piedi d’argilla, ci pensò il mio amico Luca a dimostrarlo, di ritorno da una gita sul Monte Mindino. Gli bastò un’oretta per convincermi che quella sarebbe stata una scelta per la vita e che una scelta per la vita non poteva fondarsi solo su un’onomatopea.
Due: a consolidare la mia conversione fu mio padrino Edo. Non a caso i padrini tengono la mano sulla spalla alla Cresima, così, insieme, abbiamo visto una lunga teoria di partite, a cominciare dalla prima: Torino Napoli, campionato 1984/85, stadio Comunale, Castellini tra i pali degli Azzurri, Junior e Maradona in campo. La più bella: Torino-Real Madrid 2-0 e la più importante: la finale di Coppa UEFA 1992/93. Persa, ovviamente.
Ovviamente, cogliendo tre legni e con un rigore sacrosanto, negato. Ma questa è la storia. Anzi è il nostro dna. Quella che qualcuno liquida come l’etichetta di cugino sfigato e che per noi è una medaglia al valore.
Tre: perché quando sono nei paraggi di Torino cerco istintivamente, all’orizzonte, la Basilica. E a chiunque sia il mio compagno di viaggio, faccio notare che “Si vede Superga“.
Ogni tanto Sky ritrasmette la splendida performance di Federico Buffa dedicata al “Grande Torino“. L’avrò vista mille volte, eppure, quando ci inciampo sopra nei miei zapping quotidiani, mi fermo sempre fino alla fine, spesso con gli occhi umidi. Il racconto infatti si conclude così: “E se la sorte ti ha dato in dote di essere innamorato di una squadra come il Torino, beh, allora avrai la ragionevole certezza che quel tuo amore non sarà mai angustiato dalla monotonia, ma da qualsiasi altra possibile condizione dell’animo, inevitabilmente sì”.
Ecco, questo è il motivo quattro.
Quattro, come 4 maggio, che, in fondo, è l’unica vera ragione per cui tifo Toro.








